
LOMBARDI LEONARDO
Firenze
personal trainer di terzo livello V.N.D.

il personal tariner Lombardi Leonardo titolare di una nota e prestigiosa palestra nel centro storico di Firenze...la Cronos
Lombardi Leonardo Nato a Firenze il 27/08/1977.
Laureando in scienze motorie.
Responsabile gestionale di una delle più importanti palestre di Firenze situata nel centro storico.
Ex portiere di calcio di buon livello ed appassionato ciclista.
Ecco il nuovo personal trainer qualificatosi nella nostra scuola. Stiamo parlando di uno dei primi personal trainer italiano qualificatisi al 3° livello! Congratulazioni Leo da parte di tutta la scuola.
Cellulare: 340.848.652.6

Leonardo Lombardi
...ora...lo svolgimento per l'ammisssione all' esame di Roberto
Oggi, 26 Giugno 2009, mi è stato chiesto di mettere nero su bianco quello che “sento” senza vincoli specifici, purchè dal mio elaborato si possa evincere chi sono... Mi chiamo Leonardo Lombardi e vengo da Firenze. Alla soglia dei 32 anni sono marito di Elisa e padre di Niccolò (15 mesi il 2 di Luglio), queste sono le uniche certezze che ho. Chi sono? Sembra facile rispondere a questa domanda, ma proprio ora che lo sto facendo, mi sta passando davanti tutta la mia vita e la analizzo alla velocità della luce, tanto che trovare una risposta mi sembra sempre più difficile. Io ero il classico primo della classe con una velleità che mi contraddistingueva da chi di solito riveste quel ruolo: ero bravo nello sport! Si sa, chi è bravo negli studi non viene preso molto in considerazione tra i ragazzi, ma chi corre più veloce sì, chi salta più in alto sì, chi gioca meglio sì! Si facevano le squadre: io ero la prima scelta! A pallavolo, rugby, basket...calcio! Mia madre insegnante di aerobica dal 1975, ex playmaker della Nazionale Italiana Juniores di basket, mio padre ex calciatore, ex portiere che nutriva per il calcio più che una passione, una fissazione, oserei dire una dipendenza! Non è difficile intuire il motivo per cui sono diventato portiere di una piccola squadra giovanile di Firenze: il D.L.F. Mi divertivo, ma si sa, chi ha nel destino quello di essere una prima scelta non può fermarsi in periferia! Nel 1989 arriva l' Empoli, uno tra i “vivai giovanili” più prestigiosi d' Italia. 7 stagioni in maglia azzurra, titolare inamovibile per tutto il settore giovanile: soddisfazioni, euforia, gioia...tristezza! No, no la tristezza sportiva, quella che si prova dopo il goal subito o dopo una sconfitta, tristezza nel vedere la mia vita cambiata, il piacere di giocare si era trasformato nella smania da prestazione, nell' “obbligo” di diventare il calciatore d' elite, il professionista! Intanto a casa tanti problemi, grossi problemi economici, i miei genitori si separano ed io intravedo nel calcio il mio unico traguardo da raggiungere. Nonostante gli impegni sportivi, mi diplomo in 5 anni al liceo linguistico e mi iscrivo all' I.S.E.F., vorrei imparare tante cose riguardo all' allenamento, l' anatomia, la fisiologia...ma... Arriva la “Prima Squadra”, la serie B, il professionismo, entro nell' orbita del calcio vero! Sospendo le frequenze delle lezioni all' I.S.E.F. per concentrarmi a realizzare il mio obiettivo! Sono una promessa, indosso la maglia della Nazionale Italiana Under 19, partecipo alla promozione in serie A come riserva, un vero e proprio trampolino di lancio, fino a che...Come succede quando si fa un bel sogno e si viene svegliati bruscamente, finisce tutto. Non capisco come, non so i perchè, mi ritrovo a girare l'Italia militando in squadre di bassa categoria sull' orlo del fallimento: zero soddisfazioni, zero soldi, zero divertimento, solo persone che mi domandavano: “ma come fai con quel fisico e le tue abilità a ritrovarti in queste categorie?”, “vedrai, prima o poi ritornerai dove ti spetta!”. Potrei scrivere un libro sugli episodi che ho vissuto, sulle esperienze fatte nel “dorato” mondo del calcio, dalla purezza dei migliori gesti tecnici, al marciume che vi gravita intorno! Posso dire solo una cosa. In un giorno qualunque, durante una partita d' allenamento qualunque, ho smesso all' improvviso di giocare, cercavo qualcosa che dentro di me bussava e voleva essere ascoltato, quel mondo non mi piaceva più, o forse non mi è mai piaciuto! La musica mi piace! L' Hip Hop mi piace! Ballare Breack Dance ed Electric Boogie mi piace! Ho imparato nei corridoi dell' I.T.C. Alessandro Volta, il mio compagno di banco era un artista della disciplina e mi ha trasmesso questa passione! Ho sempre avuto orecchio musicale e passione per il movimento ritmico, sono cresciuto guardando mia madre che preparava sequenze di aerobica allo stereo della mia cameretta, diventare istruttore di fitness è stato fisiologico. Quando tengo una lezione di fitness musicale, che sia aerobica, step o quant' altro, mi sento un “pesce nell' acqua”. Trovo la mia dimensione facendo muovere ed emozionare all' unisono decine di persone, il loro sorriso e la loro soddisfazione è il regalo più bello. Mi sono specializzato con i “migliori del settore” con i quali ho avuto la fortuna di collaborare, ma al di là dell' aspetto tecnico, io amo vedere le persone intorno a me felici. Forse è per questo che mi piace fare il Trainer di Sala Attrezzi, ho ripreso gli studi all' Università di Scienze Motorie (studi che spero di finire al più presto), stare insieme alla gente, aiutarli a raggiungere un obiettivo, o più semplicemente strappar loro un sorriso mi rende contento! Questo è quello che vorrei continuare a fare nella vita, vivere sereno rendendo gli altri felici, felici di avermi come trainer, come amico, come marito, o come padre. Questo è quello che vorrei per mio figlio, la libertà di diventare quello che si sente di poter essere, consapevole che dovrà lottare e soffrire, vincere e perdere, piangere e gioire, perchè questa è la vita! Questo è quello che penso, questo è quello che sono.
Leonardo Lombardi

Lombardi Leonardo in pausa caffè durante la sua prova d'esame per la qualifica P.T. di 3° livello.
ASD iscritta sul registro C.O.N.I. al n° 11588
Il tema svolto da Leonardo all'esame per il conferimento della sua qualifica.
Le motivazioni che mi hanno indotto a decidere di iscrivermi al corso per Personal Trainer
Recita un vecchio adagio: “Chi fa le cose che ha sempre fatto, otterrà i risultati che ha sempre ottenuto!”. Trovo interessante questa frase perchè, pur banale che possa sembrare, porta a molti spunti di riflessione e di conseguenza a farsi delle domande. Sono contento dei risultati che ho ottenuto fino ad ora nella mia vita? Sono appagato? Potrei fare di più? Posso migliorare? Voglio migliorare? Si può andare avanti delle ore a far domande, il compito più impegnativo è fornire “sinceramente” le risposte. È chiaro che le risposte più superficiali portano a dire: “é ovvio che voglio migliorare, chi di noi non lo vuole...” Andiamo a vedere cosa significa “migliorare”. Un mio allenatore sosteneva che per vincere qualsiasi sfida è indispensabile partire da un presupposto: essere consci dei propri limiti (o aree di miglioramento) e consapevoli dei propri punti di forza. Credo dunque che migliorare significhi rafforzare la consapevolezza dei propri punti di forza e cercare di superare i limiti che ci impediscono di esprimerci al meglio. Come può avvenire tutto questo? Attraverso nuove esperienze che nel bene e nel male arricchiscono il nostro “bagaglio culturale”. Tutti i grandi campioni dello sport sostengono che è dalla sconfitta che si ricevono gli insegnamenti migliori, poiché la “frustrazione” ti fa attivare affinchè nel confronto successivo si possa avere la meglio. Ecco qua il nocciolo della questione: il confronto, la frustrazione, la crescita. Crescere è la parola che più di ogni altra mi ha spinto ad intraprendere questo percorso formativo per diventare Personal Trainer. Crescere sia a livello professionale sia come persona, sono convinto che le due cose vanno sempre di pari passo. Io sono consapevole di avere delle qualità che mi danno la possibilità di crearmi una figura professionale di alto livello, ma come posso sapere se sono all'altezza di rivestire questo ruolo se non mi confronto? Certo ho riscontri del mio operato di Trainer tutti i giorni, ma rimane sempre una esperienza nel “mio mondo”, in quella che si può definire la mia “zona di comfort” dove è usuale sentirmi dire “bravo”. Quello che mi ha stimolato ad iscrivermi è stata la voglia di essere riconosciuto come figura professionale di livello anche da un Maestro come Alessio Peluso, formatore della scuola E.H.O. C.O.N.I., e laddove così non fosse stato, mettermi in discussione e, grazie alla formazione acquisita superare i miei limiti in materia consapevole di poter sentire quella sensazione di frustrazione che però è tanto utile per migliorare. Purtroppo la figura del Personal Trainer è fin troppo inflazionata. Con questo non mi permetto di giudicare chi ha un' idea del Personal Trainer diversa dalla mia, piuttosto sostengo che c'è bisogno di una preparazione notevole per affrontare questo impegno. Io sono nel mondo del Fitness da una decina di anni e non ho ancora tenuto lezioni individuali, il perchè è semplice, nella mia filosofia il P.T. è la figura che può esprimere al massimo il proprio valore, proprio per il rapporto uno a uno. Non si tratta di contare delle ripetizioni, si tratta di tenere in considerazione le Persone e le loro esigenze, per questo mi sono iscritto, con questa mentalità, ho affrontato il corso e spero di rendere felici tante Persone, crescendo insieme a loro, facendo cose che ci porteranno ad avere risultalti sempre migliori. Ringrazio il Trainer Alessio Peluso per la dedizione e la cura nella formazione Individuale.
Leonardo Lombardi