TURCO RAFFAELE

 

 

BOLOGNA


personal trainer di 1°, 2°, 3° livello Master


Turco Raffaele

 

Turco Raffaele nasce a Vallo della Lucania (Sa), si presenta in data 03/05/2010 per sostenere la prova d'esame per il conferimento del diploma abilitante di primo livello in personal training. Ottima la sua prova. Gli viene conferito il meritato diploma abilitante di personal trainer EHO/APIFS di primo livello.

In data successiva, supera brillantemente la prova d'esame per il Master in personal training, fregiandosi della qualifica di
Personal Trainer di 3° livello Master.
Congratulazioni a nome di tutta la scuola Raffaele.
Ciò sia l'inizio nonchè l'auspicio di una soddisfacente carriera anche per te.

 

Curriculum Vitae

Raffaele Turco

nato a Vallo della Lucania (Sa) il 29-10-1986
residente a Bologna.

cell: 331-4352136

 

  • ha praticato calcio (targa come miglior giocatore del torneo regionale S. Pantaleo)
  • ex pugile
  • ha praticato nuoto
  • ha praticato atletica leggera emergendo in discipline quali salto in alto e maratona
  • pallavolo (medaglia d'oro al torneo regionale di Salerno)
  • dal 3 Maggio 2010 è diventato meritatamente personal trainer di primo livello della EHO/APIFS presso la "Alessio Peluso International Fitness School" di Bologna
  • Personal Trainer di 3° livello Master a V.N.D. della EHO/APIFS

 

Turco Raffaele

 

Svolgimento d'esame di Raffaele per il 3° livello Master

 

LO STEP

 

Le varie metodiche allenanti che fino ad oggi si conoscono, sono il frutto di studi approfonditi di atleti e studiosi che vi hanno dedicato, e tutt’ora continuano a farlo,  impegno e costanza.
In ogni ambito sportivo bisogna tener conto che per raggiungere i risultati prefissati, è necessario dedicare tempo e dedizione. Ciò nonostante, per cause di forza maggiore, quali la sedentarietà, la mancanza di tempo, il lavoro, molto spesso non si riesce a vivere lo sport come  si dovrebbe.
Questo è un peccato! Occorre  ricordarsi sempre che praticare sport è il metodo  migliore  per star bene e viver in forma!
Quasi come in una favola, scavando nel tempo, riusciamo a  rinvenire le origini di ogni disciplina.  
Prendiamo in considerazione lo  STEP.
La sua storia risale agli anni trenta, negli Stati Uniti, durante l’era del proibizionismo,della malavita e della corruzione.
Raccontata così sembrerebbe quasi la trama di un film, ma questa è la realtà.
La protagonista di questa storia è una donna, o meglio un’ATLETA… e che atleta!.. D.Jackson.
Jackson si stava preparando per le qualificazioni ai giochi Olimpici di Atlanta,ma sfortuna volle che qualche mese prima della gara, subì un incidente rimanendo infortunata.
Le qualità che Jackson possedeva in ambito sportivo erano straordinarie, ma non consone alle offerte di lavoro che in quegli anni venivano proposte alla società femminile.
I giorni passavano e Jackson zoppicava vistosamente con l’arto leso, ma anche “mentalmente”si stava lasciando andare.
Riuscì a farsi assumere come  segretaria all’ultimo piano di uno dei primi grattacieli di New YorK, il Chrysler Building(per intenderci quello dove è  stata girata una delle tante scene del film King Kong).
Un giorno mentre si recava dal primo all’ultimo piano dell’edificio in ascensore, vi rimase bloccata per 4 interminabili ore.
Lo shock derivante dall’accaduto, la costrinse a non adoperare più l’ascensore,decidendo quindi di affrontare quotidianamente tutte le scale del fabbricato sia per salire che scendere e, spesso, visto il suo ruolo all’interno del’ufficio, questo si ripeteva anche 6/7 volte nell’arco dell’intera giornata.
Ora inizia il bello di questa favola…
Ogni giorno D. Jackson,  si recava al lavoro utilizzando un tram che puntualmente prendeva  in una fermata sotto casa sua.
Sfortunatamente, una mattina non sentì la sveglia e quando aprì gli occhi  si rese conto che era molto  tardi.
Trafelata, uscì di casa nella speranza di riuscire a raggiungere il mezzo: essa lo scorgeva ancora e, quindi, nella sua mente non era impossibile da raggiungere, ma chiaramente non aveva le capacità fisiche per corrergli dietro… o meglio questo era quello che credeva…
Al’improvviso cominciò involontariamente a correre verso il tram, senza nemmeno rendersene conto, mantenendo una velocità constante di 40 km/h, la stessa di cui disponeva il tram!
I passeggeri  abituali di quel tram conoscevano Jackson poiché  la vedevano lì con loro  tutti i giorni e, sapendo che zoppicava a causa dell’incidente, non riuscivano a spiegarsi come facesse a correre a quella velocità.
Sta di fatto che Jackson, tra lo stupore di tutti,  riuscì a salir sul  mezzo “al volo-saltando!”.
Una volta salita, con tranquillità  fece il suo biglietto e si accorse di aver tutti gli occhi puntati addosso. Solo in quel momento si rese conto dell’impresa che aveva compiuto!
Scese dal tram e, sempre correndo, si recò a lavoro. Fece tutte le scale di corsa e arrivata all’ufficio del suo responsabile… si licenziò seduta stante!
 Da quel giorno decise di dedicarsi esclusivamente allo sport, tornando a vincere e tornando a sentirsi  VIVA!!!
Da qui derivano le varie storie legate allo step.
 Negli anni, con l’evolversi della società e delle varie scoperte, questa disciplina ha subito una grande trasformazione, pur sempre restando  legata alle origini del suo precursore: D. Jackson.
Degne di rilievo sono gli studi di Gin Miller, istruttrice statunitense di fitness, che nel 1986 subì, anch’essa,  un incidente al ginocchio e studiò una riabilitazione personalizzata:
 il concetto era semplicemente quello di salire e scendere da un gradino  per allenare la resistenza ed il tono muscolare.
 In questo modo era possibile allenarsi intensamente  senza il bisogno di saltare come avviene, ad esempio, nelle classi di aerobica ad alto impatto dove le articolazioni sono continuamente sollecitate.
Ben presto però si annoiò e decise di abbinare a questo movimento della musica,creando una serie di esercizi sempre più articolati e divertenti.

Gin era talmente entusiasta che decise di far costruire una panca lungo le pareti della sua palestra e in pochissimo tempo le sue lezioni divennero talmente popolari che dovette far segare la panca in varie parti per permettere a più persone di utilizzarla.
Lo step,  come attività fisica , è una forma di esercizio cardiovascolare nel quale vengono eseguiti una serie di movimenti al di sopra e attorno ad una piattaforma, realizzato con l’ausilio di musiche e di coreografie espressamente pensate per questa tipologia di allenamento.
Lo step,  come attrezzo,  è una piattaforma larga circa 40 cm per un metro di lunghezza, regolabile in altezza dai 10 ai 25 cm. La lezione di step  prevede, appunto, una serie di esercizi dinamici di salita e discesa da tale piattaforma seguendo un ritmo costante scandito dalla musica.
Fare step è un'attività indicata per dimagrire, per tonificare e per potenziare i muscoli.
Questa metodica di allenamento permette:

  • Di realizzare un allenamento aerobico di media-alta intensità eliminando l'impatto al suolo tipico delle lezioni di aerobica;
  • Di variare l'intensità dell'allenamento variando l'altezza della piattaforma o aggiungendo dei movimenti propulsivi ed adattandola così a varie tipologie di allievi (principianti ed esperti);
  • Una Facilità di applicazione dell' allenamento con semplici passi e ripetizioni uniformi ;
  • L’ utilizzo della piattaforma per allenamenti periodici e test di efficienza fisica;
  • Di realizzare un completo e bilanciato programma di fitness;
  • Una attività popolare e di comune approccio per gli uomini e le donne.

I vantaggi legati allo step sono svariati: oltre ad apportare benefici a tutto l'apparato cardio-circolatorio, attraverso una forma di  allenamento regolare,permette anche una notevole efficacia in termini di riduzione della massa grassa poiché viene coinvolta tutta la muscolatura e non solo quella degli arti inferiori.
Questo strumento viene, inoltre, utilizzato dai terapisti per la riabilitazione degli sportivi che hanno subito infortuni, come per esempio al ginocchio, infatti attraverso la salita e la discesa dalla piattaforma,  si allenano tutti i muscoli della coscia e i glutei.
Proprio in fase riabilitativa, lo step può essere utilizzato con la metodica a catena chiusa, spesso consigliata anche da ortopedici e fisioterapisti, che permette di ridurre l’allenamento  da quattro a  due tempi .  La singolarità  di questo tipo di allenamento  è data dal  fatto che l’arto leso rimane in posizione statica sulla pedana per tutta la durata dell’esercizio, consentendo di svolgere l’attività con l’arto non lesionato. Questo permette di svolgere un lavoro isometrico sull’arto interessato dall’infortunio, permettendone una totale riabilitazione nonché un miglioramento sul piano motorio.
Per effettuare un buon allenamento sarebbe opportuno svolgere questa attività  in una palestra, dove l’attività in gruppo, sotto la rassicurante  sorveglianza di un istruttore,  è più motivante e piacevole.  L’ambiente migliore deve essere abbastanza ampio, tranquillo e arieggiato. Inoltre è consigliabile l’uso di uno specchio per controllare l’esecuzione corretta dei movimenti.
Anche la musica è fondamentale: dà allegria ed energia, aiutando a ritmare gli esercizi, misurando la durata, stimolando la voglia di muoversi e aiutando a superare con meno fatica i momenti di stanchezza. E’ necessario che i brani musicali  siano scelti con attenzione per quanto riguarda sia la lunghezza, sia il ritmo. Fondamentale è anche non dover interrompere l’attività ginnica per cambiare il cd. L’abbigliamento deve essere comodo, e permettere i movimenti senza difficoltà. Prima di effettuare un allenamento utilizzando lo step, è necessario seguire delle regole che sono alla base di un giusto allenamento.
Un buon Personal Trainer dovrà necessariamente spiegare, ricordare e con piacere controllare che:

  • lo step sia posizionato all’altezza della statura del soggetto;
  • salendo la pianta del piede poggi completamente alla piattaforma;
  • la discesa avvenga senza allontanarsi troppo dalla piattaforma,poggiando prima con la pianta del piede e poi con il tallone;
  • la postura sia corretta( spalle rilassate, addominali in tenuta);

infine, un Personal Trainer attento e preparato dovrà curare sempre il riscaldamento e scegliere una musica adatta e non troppo veloce.
L’allenamento  prevede una serie di esercizi dinamici di salita e discesa dallo step seguendo un ritmo costante scandito dalla musica. Grazie alla sua tipologia di allenamento, oggi lo step rimane l’attrezzo più utilizzato nelle lezioni di Fitness: è una tra le attività collettive più frequentate  dato anche il fatto che  le lezioni sono molto coinvolgenti e divertenti.
… Sulla base del mio percorso di studi svolto, del mio duro allenamento e delle persone che ho incontrato e che mi hanno aiutato e sostenuto durante il master, credo fermamente e fortemente in questa disciplina.Fare sport e allo stesso tempo divertirsi, non è che  l’arma vincente per  consentire  al nostro corpo di rimanere in forma e allenato senza però che questo sia vissuto ne’ come un peso, ne’ come un’attività che possa cadere nella monotonia.    

 

 

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Raffaele Turco

 

 

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